http://temi.repubblica.it/micromega-online/berlusconi-io-ti-ripudio/?com=6440
Sempre su MicroMega una serie di articoli interessanti per chi crede che la parabola berlusconiana sia ormai in declino...
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Carlo Vulpio è nato ad Altamura nel 1960 e si è laureato in Giurisprudenza a Bari, con una tesi in diritto processuale penale. Nel 1986 ha fondato e diretto il giornale locale “Piazza” e poi ha collaborato con varie testate, tra le quali L’Espresso, Avvenimenti, l’Unità e Corriere della Sera.E’ approdato in via Solferino, a Milano, nel 1990 quando a dirigere il Corriere c’era Ugo Stille.Per il Corriere della Sera si è occupato di grandi fatti di cronaca e di inchieste in Italia e all’estero. Nel 1993, dopo la caduta del regime di Enver Hoxha, è stato tra i primi a sbarcare in Albania e nel 1995 ha seguito la guerra nella ex Jugoslavia. A seguito dell’esperienza della guerra, ha focalizzato la sua attenzione sui problemi legati all’immigrazione.Ha insegnato per quattro anni all’università statale di Bologna dove, come docente a contratto, è stato titolare dell’insegnamento di “Informazione, media e cittadinanza” per il corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica.
Sempre come inviato del Corriere della Sera, Carlo Vulpio si è occupato dei casi di Luigi de Magistris e di Clementina Forleo. Fino a quando, il 3 dicembre 2008, dopo l’uscita dell’articolo “Caso de Magistris, toghe indagate – Illeciti per sfilargli le inchieste”, che trattava sulle perquisizioni e i sequestri ordinati dalla procura di Salerno nei confronti di otto magistrati calabresi e di altri politici e imprenditori, il direttore Paolo Mieli lo ha sollevato dall’incarico.
Nel maggio del 2008 Vulpio scrive “Roba Nostra” (Il Saggiatore), a cui è stato assegnato il premio “Rosario Livatino 2009”.
Nel maggio del 2009 pubblica “La città delle nuvole” (Edizioni Ambiente), viaggio nel territorio più inquinato d’Europa.
E’ stato candidato come indipendente nell’IdV (in tutte le circoscrizioni italiane, Isole escluse) alle Europee del 6 e 7 giugno 2009. Ha ottenuto 37.499 voti di preferenza, ma non è stato eletto (è primo dei non eletti nella circoscrizione Centro). Si è candidato per continuare la sua battaglia per un’informazione libera.
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Un sintomo del grado di sviluppo della democrazia e in generale della qualità della vita pubblica si può desumere dallo stato di salute delle parole, da come sono utilizzate, da quello che riescono a significare. Dal senso che riescono a generare.
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PREMESSA: quest’analisi, se così si può chiamare, di chi comanda nei paesi, non si base su un’indagine scientifica, anzi, i fatti descritti non sono veri, i personaggi non esistono nella realtà ma solo nell’immaginazione dell’autore che racconta fatti e misfatti inventati dalla sua mente perversa.
Non è neanche un’invettiva satirica al potere o uno sberleffo “ai lor signori”.
Ma, come cantava il grande Nino Manfredi, è:
“una canzona senza senso, tanto pe’ cantà”,
è solo una coglionata, tanto per dire, 4 cazzate (in padella) e se qualcuno si rivede in tali personaggi è puramente casuale, perché se io fossi a conoscenza di alcuni fatti raccontati, al limite della legalità, andrei in procura a denunciarli.
Un tempo, ma sto parlando di qualche secolo fa, nei piccoli paesi, chi gestiva il potere politico ed economico era il curato, il farmacista, il medico.
Oggi invece, i due poteri sono separati: quello economico è appannaggio dei poteri forti che decidono il tipo di sviluppo del territorio, mentre quello politico è subalterno all’altro.
Due miei amici di un paese lontano sono entrambi commercialisti, bravi e corretti, uno è anche assessore e, da quando esercita tale carica, annualmente triplica il numero dei clienti rispetto all’altro amico.
I due, parlando fra di loro, hanno spiegato questo fenomeno col fatto che ilcittadino che ha qualche grana col comune o che potrebbe averla si rivolge a questocommercialista assessore che potrebbe aiutarlo.
Questo modo di pensare è molto diffuso nella gente comune e non si riesce a capire se sia sbagliato o giusto.
E’ chiaro che se un cittadino deve andare al comune a vedere una pratica, se va lui fa la fila ed è sbattuto da un ufficio all’altro, se va l'assessore non fa la fila e risolve subito il problema.
La gente si accontenta anche solo di questo, però il commercialista assessore, se vuole continuare a conservare la fiducia professionale, deve essere al servizio del suo cliente, riservando a questi privilegi rispetto al resto dei cittadini.
Se poi ci spostiamo dal commercialista al geometra, all’ingegnere o all'architetto il gioco è fatto.
Nel senso che se il costruttore affida a quel geometra, a quel’ingegnere, a quell'architetto un progetto, un lavoro, perché ritiene che sia introdotto più di un altro in quella amministrazione, in quanto consigliere comunale o assessore o dipendente, è perché pensa che la sua pratica possa andare avanti più veloce o che si possa chiudere un occhio davanti a qualche anomalia o che si possa fare qualche pastetta.
Queste circostanze determinano la gestione del territorio di una lobby che decide l’assetto urbanistico, lo sviluppo economico, la qualità della vita e, avendo risorse finanziarie ed economiche, sono in grado di spostare migliaia di voti, tanto da determinare la vittoria di una coalizione sull’altra e da creare il “Pupazzo di cartone”, che da perfetto “Yes man” svolge il ruolo di paggetto dei poteri forti.
Calandoci nella realtà invece, a “Lo voglio bene al mio paese”, c’è un’amministrazione perfettamente funzionante, che ha sottomesso i poteri forti, che programma lo sviluppo economico, l’assetto urbanistico a misura dei cittadini, che progetta case economiche e popolari per i ceti meno abbietti.
Il modo trasparente e democratico di governare sta rivitalizzando il paese rendendolo vivibile, visibile, visitabile, sicuro dopo gli anni bui dell’amministrazione precedente, durante i quali Gisella KRISTALLIN era un fiero e severo oppositore, dimostrato dalle manifestazioni e dagli scioperi organizzati.
Secondo la leggenda, all’ultima manifestazione organizzata prima di essere eletto sindaco, erano presente milioni e milioni di seguaci, venuti da tutto il mondo, Stati Uniti, Russia, Libia, Marocco, Padania e, nonostante fossero accavalcati 2,3,4 anche 5 persone uno sull’altro, la fila arrivava fino a Marina di Ginosa, tanto che molti con maschera e tuta da sub, erano immersi sott’acqua tenendo sulle spalle altri cittadini tutti attenti ad ascoltare il perentorio comizio di Gisella KRISTALLIN.
L’amministrazione è sempre al servizio dei cittadini per far valere i diritti di tutti: di più, il sindaco nello svolgere con puntiglio e perspicacia il ruolo di “mister prezzo” ha licenziato un suo assessore per conclamato conflitto di interessi in quanto aveva aumentato, quale produttore, ingiustificatamente il prezzo del pane; ha voluto anche la chiusura di alcuni ristoranti di “zampini” dove si spacciava il provolone “Auricchio” e la birra Heineghen per prodotto locali.
Nell’ultima competizione elettorale, Mister Zip, alias Gisella KRISTALLIN è stato eletto consigliere provinciale di opposizione con un voto plebiscitaria alla bulgara, ribadendo la supremazia del potere politico sui poteri forti che in contrapposizione hanno indirizzato le migliaia e migliaia di voti che controllano sul suo avversario politico.
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Perché la politica si ammala così spesso? Destra e sinistra quanto sono responsabili dell'attuale degenerazione della politica? Cosa distingue l'attuale momento sociale e politico da una normale crisi democratica? E' vero che ci attendono nuove forme di dittatura? Quale rimedio porre, specie a livello culturale ed educativo? Grandi domande che trovano, in questo saggio, piccole risposte per aiutare la riflessione nei percorsi di cittadinanza attiva e responsabile. Piccole risposte per meglio resistere, resistere, resistere alla malpolitica. Da soli e in gruppo.
Rocco D'AMBROSIO - Rosa PINTO, La malpolitica, Di Girolamo, Trapani 2009, 61 pp., € 5,90
Sommario
1. Il sentire comune; 2. Alcuni cambiamenti socio-culturali e politici in Italia; 3. Le leadership strategiche; 4. La passione idolatra; 5. Lo stile ambiguo; 6. Il pensiero saturo; 7. La teledipendenza; 8. La malpolitica è solo di destra?; 9. Alcune proposte educative; 10. bibliografia di riferimento
Gli autori
Rocco D'AMBROSIO (http://www.rocda.it/) insegna Filosofia Politica presso la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana di Roma e la Facoltà Teologica Pugliese di Bari. E' docente di Etica Politica presso la Scuola Superiore dell'Amministrazione del Ministero dell'Interno di Roma. Ha pubblicato diversi saggi sui temi politici, tra cui l'ultimo Il potere e chi lo detiene, EDB, Bologna 2008. Si occupa di formazione all'impegno sociale e politico, collaborando con diverse istituzioni, a livello locale e nazionale. Dirige il periodico di cultura e politica "Cercasi un fine" e il suo relativo sito web (http://www.cercasiunfine.it/), promossi da alcune scuole pugliesi di formazione all'impegno sociale e politico.
Rosa PINTO, psichiatra, gruppoanalista, analista istituzionale, psicoterapeuta, collabora con la cattedra di Antropologia della Facoltà di Scienze Statistiche e con la Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari. E' docente di Psicologia Clinica presso la Cattedra di Ostetricia della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ha pubblicato diversi lavori scientifici su temi gruppoanalitici, psichiatrici e sui fenomeni mafiosi della fascia adolescenziale su riviste nazionali ed internazionali, ha pubblicato un libro sulla prevenzione, si occupa di qualità e di psichiatria di consultazione e di riabilitazione psichiatrica presso l'Azienda Ospedaliera "Di Venere" di Bari.
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Tato Greco: "Metti la delibera"Dalla sanità agli appalti d'oro
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L'annuncio del comico sul suo blog: «Colmerò il vuoto che c'è a sinistra».Incredulità dei fan: «Uno scherzo?».Fassino: non accetteremo l'iscrizione
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MINEO- COSTANTINO (PD) 1 MILIONE DI EURO PER DUE PARCHI DELLA PUGLIA
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Il "no" apulo-lucano
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CASTELLANETA - Sono stati traditi dalle impronte digitali i due giovani arrestati per un giro di auto rubate. Ieri pomeriggio a Cassano delle Murge i carabinieri del Nucleo operativo di Castellaneta hanno notificato ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Martino Rosati, su richiesta del pm Daniela Putignano, al 27enne Marjan Ndrekai e al 31enne Paulin Puke Ndrekaj. I due cugini albanesi nella notte del 12 luglio dello scorso anno a Laterza si resero responsabili del furto di un’autovettura e di un grosso quantitativo di carburante, asportato da mezzi parcheggiati per strada. Quella notte fu intercettata da una pattuglia di militari dell’Arma l’autovettura Fiat Stilo rubata poco prima. Durante un inseguimento i ladri abbandonarono la macchina e fecero perdere le proprie tracce. All’interno della vettura sono state rinvenute diverse taniche piene di carburante. Grazie alle impronte digitali lasciate dai malfattori gli investigatori del Nucleo operativo di Castellaneta, diretti dal luogotenente Vittorio Quero, sono riusciti a incastrare i due cugini. Nel corso della perquisizione effettuata nella casa di Marjan Ndrekaj è stata rinvenuta e sequestrata documentazione contraffatta riguardante alcune autovetture. Nell’aprile scorso Paulin Ndrekaj era stato raggiunto da un provvedimento restrittivo per essersi reso responsabile di un furto di auto nel centro di Castellaneta. Ora i carabinieri del locale Nucleo operativo stanno proseguendo nelle indagini per far piena luce sul giro di auto rubate destinato al Paese delle Aquile.
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Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Amelio, Wu Ming: "No alle leggi razziali" - 28 mila adesioni
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Sta diventando molto interessante la discussione che si sta svolgendo sul blog sul futuro del Pd di “Lo voglio bene al mio paese”.
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Abbondano ogni giorno tavole rotonde, seminari, comizi e iniziative d’ogni genere organizzati da partiti, associazioni di categoria ecc…
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Variando Pietro Nenni ("Da oggi siamo tutti più liberi") il governo ieri ci ha dichiarati tutti più sicuri. Da ieri, siamo tutti più insicuri, più ipocriti e più cattivi. Più insicuri e ipocriti, perché viviamo di rendita sulla fatica umile e spesso umiliata degli altri.
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Un viaggio lungo un anno attraverso l'Italia, durante il definitivo trionfo di Silvio Berlusconi.
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TARANTO - Pronti alla mobilitazione generale. L’annuncio è del presidente della Provincia Gianni Florido a proposito della decisione di Trenitalia di tagliare alcuni collegamenti tra il capoluogo ionico e la capitale. A partire da oggi è prevista la soppressione degli Eurostar Taranto -Roma (in partenza alle ore 6.16) e Roma -Taranto (in arrivo alle 21,53), nonché degli intercity plus Taranto -Roma (in partenza alle ore 14) e il corrispondente Roma-Taranto (in arrivo alle ore 12.52). Ieri, alla vigilia dei tagli e dei disagi, Florido ha annunciato un incontro per l’8 luglio, a palazzo del Governo. Mentre l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, ha scritto una lettera all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mario Moretti, sulla soppressione di treni. «Taranto e la Terra Ionica ancora una volta penalizzati da scelte sbagliate. La decisione di sopprimere alcuni treni è inaccettabile». Così il presidente Florido che preannuncia iniziative di lotta. «Bene hanno fatto quanti sono già intervenuti per difendere i diritti dei viaggiatori e le ambizioni di una provincia che non può certo permettersi di essere tagliata fuori dagli assi di collegamento più importanti del Paese. Mercoledì incontrerò i sindacati e i rappresentanti istituzionali del territorio per definire congiuntamente le iniziative da assumere per tutelare i nostri interessi. Penso in particolare ad una mobilitazione generale per costringere Trenitalia a fare un passo indietro. La nostra provincia merita rispetto». Loizzo, dal canto suo, nella lettera a Moretti scrive: «Vanno chiarite le ragioni che hanno indotto Trenitalia a sopprimere l’Eurostar delle ore 6,16 e l’Intercity Plus che collegano Taranto a Roma, decisione alquanto improvvida che sta suscitando le comprensibili proteste delle istituzioni e dei cittadini di quel territorio. Le stesse obiezioni, noi le avanzeremo al Ministro dei trasporti». Loizzo chiede «un intervento urgente, coerente e determinato, per risparmiare ulteriori ingiustificabili penalizzazioni». Nei giorni scorsi ad intervenire sulla questione, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio regionale Luciano Mineo con una interrogazione al presidente Vendola e il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno che, nel chiedere la sospensione dei provvedimenti, ha evidenziato: «Questa ennesima soppressione, imposta da Trenitalia - ha aggiunto il sindaco - rischia di lasciare isolata l’intera area ionica alla vigilia della stagione estiva, e proprio ora che si stava registrando un leggero, ma significativo aumento, circa il 2%, delle presenze turistiche».
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Assessore, la giunta regionale è sfiorata dalle inchieste in corso. Qual è la sua riflessione?
«Il governo regionale è nato con una missione di cambiamento. La sfida che i pugliesi le hanno chiesto di accettare era di modificare la meccanica del potere: liberare il potere e restituirlo ad un territorio fertile e dinamico. In questo senso, trasparenza e legalità non dovevano essere solo pilastri dell’etica pubblica, ma fattori di cambiamento».
Cosa ne è stato di quel proposito?
«Abbiamo fatto molte cose e buone, anche in sanità. E tuttavia, aggiungo, le inchieste della magistratura interrogano con forza la politica. La domanda che risuona è se siamo riusciti a toccare gli ingranaggi del potere sanitario, sistema corposo di interessi e lobby, oppure quest’ultimo ha finito per risucchiare pezzi della politica».
La risposta qual è?
«Va costruita, tutti assieme, in un dibattito pubblico che faccia crescere la regione. Però una lezione la apprendiamo. La spinta riformatrice o ha la matrice dell’intransigenza morale e del radicalismo etico, oppure è destinata a sprofondare. A precipitare nelle sabbie mobili di una società, come quella pugliese, in cui il successo facile e l’assenza del senso delle regole sono il valore che misura tutto».
Sta dicendo che è fallita la missione del governo Vendola?
«La scelta iniziale di mediare con il sistema vischioso del potere sanitario sta mostrando la corda. Proprio quel che accade ci dimostra che occorreva adoperare il massimo del radicalismo, dell’intransigenza e di spinta riformatrice. Cioè quello che siamo stati capaci di fare in altri ambiti».
Avete sbagliato le nomine nelle Asl?
«Le nomine sono conseguenza dell’impostazione politica. La consapevolezza che il sistema possa essere riformato solo con un approccio radicale ed intransigente sta prendendo piede solo in questi mesi. Solo ora abbiamo la percezione di un governo più concentrato sui processi di cambiamento e meno sulla gestione».
Detta così, sembra una valutazione sull’ex assessore alla sanità Alberto Tedesco.
«E’ nelle cose. Ma di quella impostazione politica tutti siamo corresponsabili».
Risposta laconica. Torniamo all’oggi: i manager indagati vanno sostituiti?
«Vendola non può che proseguire la linea del rigore. E’ l’unica scelta che abbiamo per salvare l’enorme patrimonio politico di questo governo. Vale per la giunta, per il centrosinistra e anche per il mio Partito democratico».
A proposito di Pd. Michele Emiliano, sul sex gate, cita il Vangelo: chi è senza peccato scagli la prima pietra, di una persona non si valuti il profilo privato ma il ruolo pubblico. Che ne dice?
«Non si tratta di esprimere un giudizio morale sui singoli comportamenti. Qui si discute di fatti che attengono alla sfera morale pubblica, di una condotta nell’esercizio delle funzioni pubbliche. In questo ambito, quello che viene chiesto è che ciascuno di noi sia ciò che dice di essere. Sarà una richiesta dura e impietosa, ma il recupero della credibilità della politica passa da queste scelte».
La condotta morale deve entrare nel giudizio politico?
«Ciascuno di noi deve essere consapevole che, nel ruolo politico, esercita anche una funzione pedagogica; comunica con i gesti, prima ancora che con le parole. Chiediamoci allora quale idea della politica stiamo comunicando all'opinione pubblica».
Si discute, tuttavia, della sfera privata, nascosta agli occhi del pubblico.
«La sfera privata attiene alla coscienza morale, non v'è dubbio. Ma quando essa interseca quello che ciascuno di noi riveste nella sua funzione pubblica, allora smette di essere privata. Ciascuno allora ha il dovere di dare conto dei propri comportamenti».
La Chiesa di Puglia finora è apparsa silente sul tema. Come se lo spiega?
«La Chiesa è un insostituibile presidio della coscienza morale. E la coscienza morale non vive solo nella sfera privata, ma si alimenta della dimensione sociale e pubblica. Pertanto il silenzio della Chiesa, almeno nel suo volto gerarchico, sullo scivolamento morale di questo Paese, non inquieta soltanto. Ma offende il servizio alla verità».
Francesco Strippoli
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A tutti i lettori del blog rivolgiamo l'invito di scriverci a pdlaterza@gmail.com o commentare sul su questo post su "Cosa ha bisogno Laterza" e di "Cosa i Laertini hanno bisogno per vivere meglio".
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“Quanto pesa la tua spesa?”.
Sarà questo il tema che verrà affrontato, in occasione della giornata mondiale della biodiversità indetta dalle Nazioni Unite, in un convegnoorganizzato dalla cia di Taranto, comprensorio Occidentale (Ginosa, Laterza e Castellaneta), che si svolgerà il prossimo 29 Giugno 2009 a Laterza (TA), pressol’Azienda Agricola “Sierro lo Greco” alleore 19,00. Sostenibilità agricola e cambiamento climatico, saranno oggetto degli interventi degli ospiti: Catapano Franco, Vice Presidente Regionale CIA Puglia, Barberio Roberto, Titolare dell’Azienda Agricola “Sierro Lo Greco”,Anelli Savino, Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Igiene della Nutrizione ex AUSL BA/3, Costantino Paolo, Gastroenterologo Consigliere Regionale, Tamborrino Carlo, Coordinatore del Circolo “ProgettoMangiasano* 2009”. Modera Giove Stefano, Direttore del giornale “La Goccia”.
*Mangiasano è una campagna di VAS (Associazione Verdi Ambiente e Società), nata per rendere l’agricoltura italiana libera da OGM e libera da PESTICIDI.
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Labels: agricoltura, Impatto ambientale

Analizzare il voto per il rinnovo del consiglio provinciale a “Lo voglio bene al mio paese” sarebbe un grattacapo anche per chi ha i mezzi e gli strumenti per farla in maniera “scientifica”, figuriamoci per Lucifero che dispone di un PC e una linea ADSL.
Ma alcune considerazioni “politiche” possono essere fatte, anche se da molti, anzi forse da tutti, non condivisi.
Nel paese in cui SCACCO MATTO crede di essere Cicerone, Gisella KRISTALLIN un politico, ha vinto il PDL (Partito Dei Lanzichenecchi) che già al primo turno aveva mandato alla provincia il suo candidato che da SICURO assessore provinciale è stato sbattuto, dopo il ballottaggio, sul banco dei “ciucci”.
Il risultato elettorale a “ Lo voglio bene al mio Paese “ è stato ancora una volta determinato dal consociativismo tra i poteri forti e il potere politico locale.
Questo non vuol dire che la maggioranza degli elettori sia condizionata da questi poteri, anzi le elettrici e gli elettori sono, nella stragrande maggioranza donne e uomini liberi, capaci di giudicare con la propria testa l’operato di chi governa e di chi fa opposizione, ma il “controllo” e l’ “indirizzamento” di qualche migliaia di voti a favore di chi gestisce il potere politico da parte della lobby del cemento, del zampino, del pane è determinante per il risultato finale.
Se l’Amm.Com. ha stretto un patto non scritto con questi poteri forti (silente quando doveva intervenire per calmierare il prezzo del pane, compiacente nei confronti dell’edilizia privata senza mai presentare un progetto per favorire la costruzione di case economiche e popolari), è stato anche per l’ignavia dell’opposizione del centrosinistra che non è stata mai efficace.
Eppure gli argomenti per opporsi ci sono trattandosi di un’ amministrazione inconcludente nella programmazione dei POR, che sta indebitando le future generazioni per i prossimi 25-30 anni, che taglieggia le tasche dei cittadini con letasse più alte della provincia di Taranto.
Un esempio concreto:
L’ ICI sulla seconda casa a “Lo voglio bene il mio paese” è il 7 per mille mentre a Ginosa, a Palagiano è del 6 per mille.
Cosa significa questa differenza?
Un cittadino avendo una casa il cui valore catastale è di Euro 500, a “Lo Voglio bene il mio paese” paga 367,50 Euro di ICI mentre a Ginosa, a Palagiano paga 315,00 Euro con un risparmio di Euro 52,50.
Per non parlare dell’addizionale comunale. A “Lo voglio bene il mio paese” è dello 0,8 per mille, il più alto della provincia, mentre a Ginosa, a Palagiano è dello 0,5 per mille.
In concreto.
Un abitante di “Lo voglio bene al mio paese” che ha un reddito lordo annuo di 25000 Euro, paga di addizionale comunale, Euro 200, mentre, se fosse cittadino di Ginosa o di Palagiano, con lo stesso reddito pagherebbe Euro 125, risparmiando Euro 75.
Questi sono dati reali, solo Tritamontino, probabilmente scimmiottando il creativo Tritamonti, insiste a dire che a “Lo voglio bene il mio paese” si pagano tasse bassissime: anche i numeri diventano un optional.
Per onestà intellettuale c’è da dire che l’amministrazione comunale è la più brava, la numero UNO in Italia, ad incensarsi ma, purtroppo, come l’incenso, produce fumo, appunto senza arrosto, a volte è anche sgradevole, Progeva.
Se questo è diventato il marchio DOC di governare dell’Amministrazione di Gisella KRISTALLIN, è stato facilitato dall’assenza dell’opposizione o quanto meno dall’inefficienza di chi dovrebbe contrastarlo.
L’opposizione allo stile arrembante e arrogante, inconcludente e sterile , al business e all’affarismo dell’amministrazione kristallinana deve essere fatta non solo sui contenuti, ma sullo stile, sull’onestà, su un diverso concetto di amministrazione, non piegandosi agli interessi trasversali che sono la causa del degrado del paese.
E’ questo modo di fare politica, di essere opposizione e di governo, quando è il momento, che fa percepire al cittadino la “diversità”, altrimenti li vede tutti omogenei e collusi.
Può essere una frase fatta ma, con gli attuali dirigenti politici che guidano l’opposizione, si è destinati a perdere sempre.
Da subito dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, senza delegare a nessuno, creare un forum, una ‘chiazza’ per discutere, agire, rinnovare il modo di fare politica, mandare a casa i mestieranti della stessa, stimolare il ritorno di tutti quelli che negli anni passati si sono allontanati, perché “fa schifo”, dare spazio ai giovani, ai professionisti preparati, ai competenti e agli onesti.
Lavorare insieme per costruire un percorso condiviso, prima di tutto con i cittadini, per combattere i personalismi di una politica senza tempo che è tanto vecchia quanto distruttiva e che ha sempre tagliato le ali a “Lo voglio bene al mio paese”.
http://lucifero.bloog.it
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Fino ad oggi avevamo evitato di calcare la mano sulle parole che il PDL aveva riservato nei confronti della gente del PD a Laterza.
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Nei "Colloqui col padre" di Famiglia Cristiana in edicola da domani, la reazione dei lettori sui comportamenti discutibili del nostro premier ed una chiara presa di posizione del settimanale cattolico, che fa seguito ad altre recenti prese di posizione.
Parlando di De Gasperi, grande statista trentino, Benedetto XVI l’ha indicato come modello di moralità per i governanti: «Il ricordo della sua esperienza di governo e della sua testimonianza cristiana siano di incoraggiamento e stimolo per coloro che reggono le sorti dell’Italia, specialmente per quanti si ispirano al Vangelo». «De Gasperi», ha aggiunto il Papa, «è stato autonomo e responsabile nelle sue scelte politiche, senza servirsi della Chiesa per fini politici e senza mai scendere a compromessi con la sua retta coscienza».
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Il Centro-Sinistra, rivisitato e modificato dalle alleanze elettorali, mantiene salda la sua posizione di comando all Provincia a Taranto.
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| Elettori | 16.184 |
|---|
| I turno | II turno | |||
|---|---|---|---|---|
| Votanti | 11.896 | 73,50% | 8.524 | 52,66% |
| Schede bianche | 353 | 2,96% | 200 | 2,34% |
| Schede nulle | 458 | 3,85% | 190 | 2,22% |
| Schede contestate e non assegnate | - | - | - | - |
| Sezioni scrutinate | 19 su 19 |
|---|
| Candidati presidente e gruppi | Voti II turno | % | Voti I turno | % | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RANA DOMENICO | 5.398 | 66,36 | 6.442 | 58,11 | |||
| IL POPOLO DELLA LIBERTA' CRISTELLA GIUSEPPE | | 5.098 | 46,64 | |||
| LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO PERRONE FRANCESCO | 978 | 8,94 | ||||
| LISTA LOCALE - LISTA TAGLIENTE DE MEO GIOVANNI PIETRO | 104 | 0,95 | ||||
| MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE PAPAPIETRO CARMINE | 102 | 0,93 | ||||
| LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA GENTILE ANTONIO | 67 | 0,61 | ||||
| FIAMMA TRICOLORE RAFFAELE DOMENICO | | 21 | 0,19 | |||
| LEGA D'AZIONE MERID. LOMASTRO FRANCESCO | | 17 | 0,15 | |||
| LA DESTRA VILLANI MICHELE | 14 | 0,12 | ||||
| U.D.EUR POPOLARI COLAMARIA GIOVANNI | 5 | 0,04 | ||||
| PSDI-PRI MELE FRANCESCO | 3 | 0,02 | ||||
| ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA' COLACICCO VITO | 3 | 0,02 | ||||
| Totale | 6.412 | 58,66 | |||||
| FLORIDO GIOVANNI | 2.736 | 33,63 | 2.443 | 22,03 | |||
| PARTITO DEMOCRATICO CASSANO VITO | 1.995 | 18,25 | ||||
| UNIONE DI CENTRO FRIGIOLA FRANCESCO | | 841 | 7,69 | |||
| DI PIETRO ITALIA DEI VALORI CIRIELLI ARCANGELO | | 538 | 4,92 | |||
| PART.PENS. ANZILLOTTA SANTO | | 292 | 2,67 | |||
| LISTA LOCALE - MODERATI DI CENTRO - FISICARO PRESIDENTE MISANO GIUSEPPE | | 213 | 1,94 | |||
| IO SUD MONTARULI ANTONELLO | | 172 | 1,57 | |||
| SINISTRA UNITA VAREGLIANO ANNAMARIA | 150 | 1,37 | ||||
| FED.DEI VERDI SOLAZZO BASILIO | 85 | 0,77 | ||||
| COMUNISTI ITALIANI GIGLIOBIANCO GRAZIA VITA | 75 | 0,68 | ||||
| RIFONDAZIONE COMUNISTA GENTILE FRANCO | 60 | 0,54 | ||||
| LISTA LOCALE - SVILUPPO DEL TERRITORIO - TARANTINO PRESIDENTE SCARATI ANTONIO | | 33 | 0,30 | |||
| LISTA FLORIDO ARCADIO ANNAMARIA | 30 | 0,27 | ||||
| LISTA LOCALE - MOVIMENTO STEFANO BOSCO SILVANO | | 9 | 0,08 | |||
| LISTA LOCALE - S.D.S. SINISTRA E DEMOCRATICI CON STEFANO CIOTOLA ROSA | | 7 | 0,06 | |||
| LISTA LOCALE - PATTO SOLIDALE D'AURIA DOMENICO | 5 | 0,04 | ||||
| Totale | 4.505 | 41,22 | |||||
| TARANTINO GIUSEPPE | | 1.398 | 12,61 | ||||
| FISICARO EMANUELE | | 787 | 7,09 | ||||
| RIZZELLO POMPILIO CESARE | 15 | 0,13 | |||||
| SUD LIBERO SCIALPI EUPREPIO | 12 | 0,10 | ||||
| Totale voti ai candidati presidente | 8.134 | 11.085 | |||||
| Totale voti ai gruppi | 10.929 | ||||||
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| Elettori | 502.137 |
|---|
| I turno | II turno | |||
|---|---|---|---|---|
| Votanti | 321.694 | 64,06% | 210.769 | 41,97% |
| Schede bianche | 11.131 | 3,46% | 4.652 | 2,20% |
| Schede nulle | 13.768 | 4,27% | 5.404 | 2,56% |
| Schede contestate e non assegnate | 133 | 0,04% | 9 | 0,00% |
| Sezioni scrutinate | 546 su 546 |
|---|
| Candidati presidente e gruppi | Voti II turno | % | Voti I turno | % | Seggi | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FLORIDO GIOVANNI | 104.133 | 51,88 | 100.614 | 33,91 | ||||
| PARTITO DEMOCRATICO | 52.055 | 18,35 | 8 | ||||
| LISTA FLORIDO | 17.744 | 6,25 | 2 | ||||
| UNIONE DI CENTRO | | 17.650 | 6,22 | 2 | |||
| DI PIETRO ITALIA DEI VALORI | | 10.708 | 3,77 | - | |||
| IO SUD | | 9.694 | 3,41 | 1 | |||
| LISTA LOCALE - SVILUPPO DEL TERRITORIO - TARANTINO PRESIDENTE | | 8.080 | 2,84 | 1 | |||
| RIFONDAZIONE COMUNISTA | 7.115 | 2,50 | 1 | ||||
| SINISTRA UNITA | 6.770 | 2,38 | 1 | ||||
| COMUNISTI ITALIANI | 6.164 | 2,17 | 1 | ||||
| FED.DEI VERDI | 4.469 | 1,57 | - | ||||
| LISTA LOCALE - MOVIMENTO STEFANO | | 3.867 | 1,36 | - | |||
| LISTA LOCALE - S.D.S. SINISTRA E DEMOCRATICI CON STEFANO | | 3.805 | 1,34 | - | |||
| PART.PENS. | | 1.561 | 0,55 | - | |||
| LISTA LOCALE - PATTO SOLIDALE | 1.298 | 0,45 | - | ||||
| LISTA LOCALE - MODERATI DI CENTRO - FISICARO PRESIDENTE | | 1.187 | 0,41 | - | |||
| Totale | 152.167 | 53,64 | 17 | |||||
| RANA DOMENICO | 96.571 | 48,11 | 103.303 | 34,82 | ||||
| IL POPOLO DELLA LIBERTA' | 59.085 | 20,82 | 7 | ||||
| LEGA D'AZIONE MERID. | | 29.949 | 10,55 | 3 | |||
| LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO | 12.876 | 4,53 | 1 | ||||
| LISTA LOCALE - LISTA TAGLIENTE | 8.363 | 2,94 | - | ||||
| ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA' | 7.136 | 2,51 | - | ||||
| LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA | 4.236 | 1,49 | - | ||||
| MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE | 3.410 | 1,20 | - | ||||
| LA DESTRA | 3.020 | 1,06 | - | ||||
| U.D.EUR POPOLARI | 1.410 | 0,49 | - | ||||
| FIAMMA TRICOLORE | | 1.099 | 0,38 | - | |||
| PSDI-PRI | 235 | 0,08 | - | ||||
| LISTA LOCALE - RIFONDAZIONE DC - MOVIMENTO PENSIONATI CATTOLICI | 211 | 0,07 | - | ||||
| Totale | 131.030 | 46,19 | 11 | |||||
| TARANTINO GIUSEPPE | | 70.617 | 23,80 | |||||
| FISICARO EMANUELE | | 21.572 | 7,27 | |||||
| RIZZELLO POMPILIO CESARE | 556 | 0,18 | ||||||
| SUD LIBERO | 476 | 0,16 | - | ||||
| Totale voti ai candidati presidente | 200.704 | 296.662 | ||||||
| Totale ai gruppi | 283.673 | 28 | ||||||
| Seggi spettanti al consiglio | 30 |
|---|
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Pier Paolo Lamola
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